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Durante 60 vendemmie Fausto ha saputo affinare il proprio stile in assoluta libertà, ma sempre con l’obiettivo di rappresentare il Pigato e il Vermentino “old style”, recuperando saperi e sapori che parlano di Liguria a chi desidera conoscere, ricordare od anche solo sentire "come era" il vino in una terra aspra e coltivata con fatica e passione. “Non ho bisogno di guardarmi attorno per vedere quello che succede, la mia strada è chiara da diversi decenni …”.

Le prime esperienze risalgono agli anni ’50. Prima, apprendendo da suo padre l’amore per la vigna e, anno dopo anno, sviluppando le tecniche di vinificazione. Le Rocche del Gatto vedono la luce nel 1982. L’idea è quella d’interpretare i vini in modo classico: un’attenta cura del vigneto, fermentazioni attivate da lieviti autoctoni e lunghe macerazioni sulle bucce per circa 7 giorni. Lo scopo è d’estrarre dalle bucce tutte quelle sostanze. aromatiche, minerali e tanniche che contribuiscono a dare ai vini un notevole risalto.

Precisi gli accostamenti descrittivi dati da Fausto: “un bravo solista” è il Vermentino; “l’orchestra” è il Pigato; “l’orchestra sinfonica” è lo Spigau.